Empatia: sintonia emotiva e comunicazione

” Attraverso l’empatia l’occasione di sintonizzarsi  in maniera armonica e profonda con un altro essere umano* “

L’empatia  è quel fenomeno che riguarda la sfera emozionale di noi umani, che scatta in maniera involontaria tra persone e che non è, necessariamente*,  mediata dal concorso verbale.

Gli incontri e le frequentazioni  virtuali su social o altro strumento come la parola scritta in parte,  sono talvolta incontri e frequentazioni  che si discostano molto da quelle che noi umani avremmo bisogno di instaurare, cioè relazioni interpersonali “reali” essendo noi dotati di una “natura”sociale.

Non a caso l’uomo ha sempre scelto, durante l’iter evolutivo, di non vivere da solo potendo, ma addirittura ha costruito da suoni vocalici,  un modo per poter, oltre che “fare e stare insieme”, comunicare; una modalità per articolarli e dargli un senso e poi un significato (simbolico).

Spessissimo, e questo è sotto i nostri occhi,  che un conto sono i contatti tramite i social, un altro è incontrarsi nella realtà le reazioni riscontrate, in genere, sono quanto meno impacciate  o camuffate da disinvoltura artefatta. Difficilmente si hanno reazioni spontanee nel conoscersi e frequentarsi di persona.

Manca in questi incontri un elemento relazionale, di cui tanto si parla ma con cui abbiamo una scarsa familiarità. Che non si conosce e  si pratica poco,  ma  estremamente importante e determinante per l’autenticità della relazione: L’empatia.

Cos’è l’empatia? E’ quel fenomeno che innesca la comprensione, e la condivisione talvolta, dello stato emotivo dell’altro da noi e che prescinde dall’apprezzamento estetico come dall’impiego dello strumento verbale.

In tutto ciò la scienza ci illumina esplorando questo fenomeno, affermando  che esistono particolari neuroni, chiamati “neuroni specchio” capaci di entrare in uno stato di eccitazione (bio-fisica), inducendo in noi  uno stato emotivo di immedesimazione e compartecipazione dello stato d’animo altrui; quindi fornendo così una base biologica e scientifica al fenomeno dell’empatia.

Anche se tutto ciò viene spiegato in modo scientifico, chiaro ed inopinabile, altresì rimangono poco chiare le implicazioni sociologiche.

Qualora non potessimo più controllare l’amplificarsi di questo bisogno indispensabile di esserci, di raccontarci, di avere 10.000 o più contatti, di sapere ciò che accade infinitamente lontano da noi, quali strumenti avremmo per contrastare questa diaspora mediatica se non pensare e adoperare dei rimedi  partendo da ieri, non da oggi o da domani. Il futuro è già qui!

In medio stat virtus! (Aristotele)

  • estratto di un pensiero di Aldo Carotenuto.

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